Pink Poker: l'altra metà del poker.
 

Pink Poker:
L’altra metà del poker.


Il Poker negli ultimi anni di strada ne ha fatta, ma il modo in cui le donne sono viste al tavolo non è cambiato per nulla.

Le donne sono percepite come: deboli, emotive, incapaci di bluffare e non inclini al raise come si dovrebbe esserlo.

Siccome al tavolo l’immagine con cui si è percepiti è direttamente proporzionale ai soldi vinti, la percezione che si ha della donna impatta direttamente sulla quantità di denaro vinta o persa.

La donna al tavolo può essere vista da due punti di partenza differenti:

a- La percezione che l’uomo ha della donna;
b- Le caratteristiche peculiari della donna nel gioco del poker.

a- La percezione che l’uomo ha della donna:

In un gioco dominato dagli uomini, spesso sono l’unica donna seduta al tavolo.

Vi assicuro che sono in grado di prendere tutte le chips che voglio basandomi sulla percezione che l’uomo pensa di avere di me.

C’è il tipo CELODURO,
siccome non vuole e non sopporta esser battuto da una donna giocherà sempre peggio, molto largo e spesso in tilt.
Spesso giocherà delle mani marginali con dei raise violenti sperando che il suo celodurismo possa intimidirmi e dominarmi.

C’è il GALANTUOMO,
che farà spesso check per galanteria e che spesso mi lascera la carta gratis.

C’è il TACCHINO,
la sua partità è caratterizzata da un continuo mettersi in mostra per “amaliarmi”, così facendo il suo livello di gioco scende e soprattutto vi è una quantità enorme d’informazioni che mi offre su un piatto d’argento.

L’eccezioni alla regola ci sono, i giocatori più professionali giocheranno contro di me come avrebbero giocato contro un altro giocatore qualsiasi.

Ci sono alcuni, fortunatamente per me pochi, che sono assolutamente in grado di ribaltarmi addosso questa serie di “ruoli” e devo dire che le peggiori lezioni della mia vita le ho prese da loro.

A onor del vero io stessa mi trovo prigioniera di queste generalizzazioni.
Infatti quando gioco contro un’altra donna penso:
che una donna rispetti maggiormente il senso delle puntate e che quindi sia più razionale nella sequenza delle puntate;
che una donna abbia il controllo del denaro maggiore e quindi un raise è segno di una mano veramente forte.

Se al mio tavolo vi è un’altra donna cambio tavolo per due ragioni:

la prima è che non voglio cadere nello stereotipo maschile del giudicare una donna e quindi perdere la capacità di lettura del gioco.

La seconda, la più importante, se sono la sola donna al tavolo sfrutto in modo potentissimo il genere maschile che vede in me o l’essere debole e fragile o la futura croce nella lista delle conquiste.

b- Le caratteristiche peculiari della donna nel gioco del poker.

Pero di non cadere nel banale e perdere secoli di emancipazione femminile nel dire questa verità di base:

Una donna è sostanzialmente una macchina biologica per: riprodursi e allevare dei figli,
 
è fisicamente più debole, taglia e muscolatura più piccole e quando aspetta o ha dei figli fragilizzata dalla loro tutela per almeno due anni.

In modo naturale si sono sviluppate delle caratteristiche che ci permettono di sopravvivere e sfruttare la forza del maschio dominante.

Non potendo contare sulle cosiddette hard skills o caratteri forti, la donna ha dovuto basare la propria sopravvivenza sullo sviluppo delle soft skills o caratteri deboli, soprattutto nei confronti dell’uomo.

Vediamone alcune:

Apprendimento costante e continuo, la donna ha questa caratteristica maggiormente sviluppata, pensiamo a scuola, in una classe mezza e mezza i risultati delle ragazze sono migliori grazie ad una maggiore disciplina e costanza nell’applicarsi ed imparare.
Il 90% delle giocatrici che conosco prendono note sui giocatori che incontrano e sulle mani importanti della serata, nel bene e nel male, quanti uomini lo fanno, io per mia esperienza dico un 10%.

Pazienza, la donna è sollecitata in modo minore dalle pause del gioco, è più calma e riflessiva, (che siano i millenni passati a filare la lana?), non deve dimostrare nulla e può aspettare, tempi migliori, il tilt dell’avversario, etc etc.

Analisi, la donna non ha un fisico possente che le permette di risolvere la maggioranza delle situazioni ma ha sempre dovuto usare la testa, in generale ha una maggiore capacità di analisi e osservazione delle cose.

Intuito e lettura del giocatore, sesto senso, le donne nuovamente per selezione e pressione biologica, hanno sviluppato nel tempo una maggiore capacità di “leggere” gli altri, inutile sottolineare quanto questa caratteristica sia importante nel poker.

Accortezza nella gestione del denaro, le donne per garantire il futuro della prole hanno una capacità di gestire il denaro, cosiddetto bankroll management, enormemente più sviluppata rispetto all’uomo.
Questa capacità le permette di gestire meglio le oscillazioni di denaro tipiche del poker.

Non includo nella lista la “minore propensione alle scommesse” delle donne perché non credo che questo sia vero, le donne amano scommettere come e più degli uomini, pensate alle madri e vecchiette che si sono rovinate con il lotto.

Per cocludere:

Ai Ragazzi:  continuate a pensare a me come lo stereotipo della donna fragile e da conquistare che io sarò felice di spennarvi come delle vecchie galline pronte per il brodo!

Alle Ragazze: leggetevi se potete questo bel libro, solo in Inglese (ma noi siamo più intelligenti dei ragazzi e sappiamo le lingue),  Outplaying the Boys: Poker Tips for Competitive Women scritto da Cat Hubert, molti luoghi comuni ma anche molte idee interessanti su come strapazzare al tavolo gli uomini.

Ramona
Gioca su Faccedapoker col nick di Jenny27

 
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